Autonomia auto elettriche: come preservare le batterie

L'autonomia delle auto elettriche può essere fortemente influenzata dalle condizioni meteorologiche. In particolare il caldo, ancora più del freddo, rappresenta una variabile da non sottovalutare: agisce sulle batterie in modo silenzioso, accelerandone il degrado nel lungo periodo oltre a ridurre i chilometri percorribili nel breve.

Questo implica che i proprietari devono monitorare attentamente la carica residua, soprattutto durante lunghi viaggi, per evitare imprevisti.

 

La buona notizia però è che esistono strategie per proteggere la batteria e mantenere le prestazioni anche nelle giornate più calde o fredde che siano. 

 

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Indice:
- Quanto incidono il caldo e il freddo sull'autonomia?

- Fai un uso accorto dell'aria condizionata

- Carica la batteria tra il 20% e l'80%

- Utilizza la modalità di guida Eco

- Controlla gli pneumatici

- Un dato che cambia la prospettiva

 

- Quanto incidono il caldo e il freddo sull'autonomia?

Il calore eccessivo non riduce solo i chilometri percorribili in una giornata afosa - quella è una perdita temporanea e reversibile. Il problema più rilevante è il degrado permanente che si accumula nel tempo, estate dopo estate.

 

Uno studio pubblicato su Applied Sciences nel dicembre 2025 ha dimostrato che il degrado calendariale - quello che avviene quando la batteria è a riposo - è fortemente governato dalla temperatura e dallo stato di carica.

 

Più la batteria è carica e più fa caldo, più la crescita del SEI - lo strato che si forma sugli elettrodi e consuma litio attivo - accelera in modo non lineare. In altre parole: lasciare l'auto al sole per ore, anche senza guidarla, ha un costo reale sulla longevità della batteria.

 

Il freddo riduce l'autonomia in modo temporaneo e reversibile. Il caldo, invece, accelera il degrado in modo permanente. Per chi guida in città durante i mesi estivi, è un dato da tenere a mente tutto l’anno, non solo in agosto.

 

I costruttori conoscono bene il problema: i sistemi di gestione termica della batteria (BMS) dei modelli più recenti sono progettati per contenere questi effetti. Ma anche il comportamento di chi guida conta, ed è su quello che possiamo agire.

 

Autonomia auto elettriche

 

- Fai un uso accorto dell'aria condizionata

È normale che, salendo su un'auto rimasta al sole, venga automatico accendere l'aria condizionata al massimo. Non è però il modo più efficiente per rinfrescarla.

 

Per preservare la batteria conviene abbassare i finestrini qualche minuto prima di partire - per far uscire l'aria calda - e impostare il climatizzatore a 23-24°C, dirigendo le bocchette verso la parte alta dell'abitacolo. Se possibile, parcheggia sempre all'ombra o in garage.

 

Il consiglio più efficace, però, arriva da una funzione che molti proprietari di auto elettriche non usano abbastanza: il pre-condizionamento. Come segnala Powy Energy, molti veicoli elettrici moderni permettono di precondizionare la batteria mentre l'auto è ancora collegata alla colonnina, portando le celle alla temperatura ottimale usando energia di rete anziché la carica della batteria.

 

Questa funzione è disponibile, tra gli altri, sulla Škoda Elroq tramite l'app MyŠkoda, che permette di gestire da remoto il raffreddamento dell'abitacolo e le opzioni di ricarica prima ancora di salire a bordo. Stessa possibilità sulla Volkswagen ID.3, che attraverso il suo sistema connesso consente di precondizionare abitacolo e batteria quando il veicolo è ancora in carica. Arrivare a bordo con l'auto già fresca e la batteria intatta non è un lusso: è il modo corretto di usare questi veicoli.

 

Volkswagen ID.3 infotainment

 

- Carica la batteria tra il 20% e l'80%

Questa è la regola d'oro. Mantenere il livello di carica tra il 20% e l'80%, combinato con periodi di riposo, contribuisce significativamente a rallentare la degradazione

 

Le batterie agli ioni di litio tendono a durare più a lungo quando non vengono caricate costantemente al 100%, poiché l'esposizione prolungata a tensioni elevate sollecita maggiormente le celle. Lo stesso vale per l'altro estremo: scaricare la batteria fino allo 0% non fa bene alla sua salute nel lungo periodo.

 

La ricarica completa al 100% dovrebbe essere riservata solo a occasioni specifiche, come i lunghi viaggi. Per l'uso quotidiano, impostare il limite all'80% tramite l'app o il sistema di bordo è la scelta più intelligente. Molti veicoli lo permettono già: sulla gamma Audi e-trondalla Q4 alla RS e-tron GT - questa impostazione è gestibile direttamente dall'infotainment o dall'app myAudi.

 

C'è poi un'indicazione aggiuntiva sulla ricarica rapida. Secondo Powy, l'uso frequente di colonnine DC può stressare la batteria più di una ricarica lenta in corrente alternata. Le ricariche rapide sono preziose durante i viaggi lunghi - e i modelli della gamma Audi e-tron eccellono in questo, con tempi di ricarica dal 10% all'80% tra i 18 e i 28 minuti a seconda del modello - ma per l'uso quotidiano la ricarica domestica o presso colonnine AC è la scelta che preserva meglio la salute della batteria nel tempo.

 

Audi e-tron GT quattro e RS e-tron GT Performance

 

- Utilizza la modalità di guida Eco

Molte auto elettriche offrono una modalità di guida Eco che ottimizza l'erogazione di potenza e la gestione dell'energia, limitando i consumi accessori come climatizzazione e infotainment. In estate, quando la batteria lavora già di più per gestire il calore, questa modalità diventa ancora più utile - specialmente nei viaggi a lungo raggio.

 

C'è però un dato che la ricerca recente ha ribaltato rispetto alle credenze comuni. Uno studio dell'Università di Stanford ha dimostrato che brevi accelerazioni intense, seguite da periodi di riposo, rallentano la degradazione della batteria rispetto a scariche costanti e prolungate. Premere il pedale con decisione in accelerazione non danneggia la batteria: è la scarica lenta e continuata - tipica dell'autostrada a velocità sostenuta con il climatizzatore acceso - quella che pesa di più nel tempo.

 

Vale anche la pena sfruttare la frenata rigenerativa, disponibile su tutti i modelli elettrici della gamma proposta da Fratelli Giacomel: trasforma l'energia cinetica in energia elettrica durante ogni decelerazione, recuperandola nella batteria e aumentando l'autonomia viaggio dopo viaggio.

 

Per un ulteriore approfondimento, puoi leggere anche l'articolo

"Batterie per auto elettriche: le domande più frequenti". 

 

- Controlla gli pneumatici

Le auto elettriche tendono a pesare più dei modelli termici equivalenti, per via delle batterie. La Škoda Elroq, ad esempio, monta batterie fino a 77 kWh: un componente che incide significativamente sul peso totale del veicolo. Questo rende la pressione degli pneumatici un fattore ancora più rilevante sull'efficienza energetica complessiva.

 

Una pressione corretta è fondamentale per mantenere l'efficienza del veicolo, garantire la migliore aderenza e ottimizzare la durata degli pneumatici stessi. In estate, con l'asfalto caldo e i viaggi più lunghi del solito, vale la pena controllare la pressione con più regolarità.

 

La maggior parte dei modelli elettrici recenti segnala la pressione direttamente dal cruscotto, rendendo il monitoraggio ancora più semplice.

 

Autonomia auto elettriche

 

-  Un dato che cambia la prospettiva

Prima di chiudere, vale la pena citare un dato che ribalta uno dei pregiudizi più diffusi sull'elettrico.

 

Un'analisi su quasi 30 milioni di veicoli - condotta dai ricercatori dell'Università di Birmingham, della London School of Economics, dell'Università della California San Diego e dell'Università di Berna nel gennaio 2025 - ha rilevato che le auto elettriche più recenti raggiungono una durata media di 18,4 anni, paragonabile a quella dei veicoli termici. I veicoli elettrici dimostrano inoltre un miglioramento del 12% annuo nella durata, un ritmo di progresso che i motori a benzina e diesel non possono eguagliare.

 

A questo si aggiunge quanto dimostrato dallo studio citato prima (Stanford-SLAC, pubblicato su Nature Energy): le batterie EV moderne possono durare fino al 40% in più rispetto alle previsioni iniziali quando gestite correttamente. Il modo in cui si usa e si ricarica la propria auto, giorno dopo giorno, fa una differenza concreta su anni di vita del veicolo.

 

Audi Sq6 etron

 

Conoscere la propria batteria è il primo passo per usarla bene. Il pre-condizionamento, la ricarica nel range 20-80%, la preferenza per la ricarica lenta nell'uso quotidiano, la pressione degli pneumatici: sono attenzioni semplici, che non costano nulla e che fanno una differenza reale sulla longevità del veicolo - e sul suo valore nel tempo.

 

 

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2026-04-13 09:18:18

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