Il nuovo impianto di Škoda per l'assemblaggio di sistemi di batterie BEV segna un punto di svolta nella produzione elettrica europea. Ecco tutto quello che c'è da sapere.
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Indice:
- Un sistema ogni 60 secondi
- Cos'è la tecnologia cell-to-pack e perché cambia le cose?
- L'investimento e i numeri dello stabilimento
- Un sistema ogni 60 secondi

335.000 sistemi di batterie all'anno.
È questo il numero che racconta meglio di qualsiasi altro cosa stia succedendo a Mladá Boleslav, la città ceca dove Škoda ha inaugurato il nuovo stabilimento per l'assemblaggio di batterie elettriche.
Un sistema prodotto ogni 60 secondi. Ogni ora del giorno, ogni giorno dell'anno.
Il 27 febbraio 2026, alla presenza del Primo Ministro ceco Andrej Babiš e del Ministro dell'Industria Karel Havlíček, Škoda Auto ha aperto ufficialmente il nuovo impianto per la produzione di batterie BEV, diventando il più grande produttore di sistemi di batterie elettriche all'interno del Gruppo Volkswagen.
È il risultato di una strategia precisa che Škoda costruisce dal 2019, anno in cui ha iniziato a produrre sistemi di batterie sia per i propri modelli che per altri brand del Gruppo, accumulando know-how operativo che oggi si traduce in scala industriale.
- Cos'è la tecnologia cell-to-pack e perché cambia le cose?

Mladá Boleslav è il primo sito del Gruppo Volkswagen in Europa a produrre sistemi di batterie cell-to-pack. Una tecnologia progettata per i veicoli elettrici di grande volume, che elimina uno strato dell'architettura tradizionale della batteria integrando direttamente le celle nel pacco, senza moduli intermedi.
Il risultato? Più durabilità, processo produttivo più semplice e, soprattutto, costi più bassi. Rispetto alle attuali batterie MEB, la riduzione dei costi di produzione è del 30%.
A rendere possibile questo salto sono tre scelte precise:
- l'internalizzazione dell'intero processo cell-to-pack;
- l'uso di celle standardizzate;
- l'adozione della chimica LFP — litio ferro fosfato — tra le più stabili e longeve disponibili oggi sul mercato.
Per chi valuta un'auto elettrica, questo si traduce in batterie più affidabili, a un prezzo di listino più accessibile.
- L'investimento e i numeri dello stabilimento

I numeri dello stabilimento parlano da soli:
- 205 milioni di euro di investimento;
- un capannone di 55.000 metri quadrati costruito in meno di un anno;
- 131 robot industriali e un tasso di automazione dell'84%;
- una capacità produttiva di oltre 1.100 sistemi al giorno, per un totale di fino a 335.000 unità annue destinate ai modelli Škoda e ad altri brand del Gruppo Volkswagen.
Per realizzare tutto questo, Škoda ha riqualificato o assunto 600 persone, investendo nella formazione di competenze che oggi non esistevano in organico. Un dato che dice qualcosa sul modo in cui questa trasformazione viene gestita: non solo nuovi macchinari, ma nuove professionalità.
Vale la pena aggiungere una nota sull'impatto ambientale della produzione stessa. Entro il 2027, la conversione della centrale elettrica dello stabilimento dal carbone alla biomassa ridurrà le emissioni di circa 274.000 tonnellate di CO2. Produrre batterie elettriche Škoda in modo più sostenibile è parte integrante della promessa elettrica.

Per concludere, il nuovo stabilimento è un tassello di un disegno più ampio. Nel 2025 Škoda ha più che raddoppiato le consegne di veicoli elettrici, diventando il quarto brand BEV più venduto in Europa, trainato dall'Elroq, secondo modello elettrico più venduto nel continente.
Per chi sta valutando il passaggio all'elettrico, questo è il contesto in cui si muove il marchio boemo oggi: non un osservatore, ma uno dei protagonisti della transizione energetica europea.
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