Sette consumatori su dieci si dichiarano disposti a pagare per i servizi connessi della propria auto.
Lo rileva il 2025 Connected Car Study di S&P Global Mobility, l'indagine annuale condotta dalla società di analisi statunitense sui proprietari di veicoli a livello globale. È la conferma che la connettività a bordo non è più un optional accessorio, ma un valore fondamentale: chi guida si aspetta che l'auto sia parte integrante del proprio ecosistema digitale, e la tecnologia di bordo è entrata stabilmente tra i criteri che orientano la scelta di un nuovo modello.
Lo sostiene anche la nostra Mobility Philosophy, al quinto pilastro dei nove che guidano il nostro operato: dare a tutti il diritto di scegliere come spostarsi, secondo i propri bisogni.
In questo articolo facciamo il punto su cinque traguardi tecnologici che stanno ridefinendo l'auto del 2026: dall'intelligenza artificiale a bordo all'architettura elettrica delle nuove piattaforme, fino al dialogo tra veicoli e infrastrutture.
Indice:
- Intelligenza artificiale e assistenti vocali evoluti
- Sistemi di assistenza alla guida di livello avanzato
- Architetture elettroniche a zone e aggiornamenti over-the-air
- Connettività integrata e gestione da remoto
- Intelligenza artificiale nella produzione e assistenti vocali evoluti
Il primo grande salto degli ultimi anni riguarda il modo in cui parliamo con la nostra auto. Oggi possiamo avere conversazioni vere, in linguaggio naturale, con un sistema che impara dalle nostre abitudini.
Un esempio arriva dalla Nuova Škoda Enyaq: l'assistente vocale Laura gestisce navigazione, clima, messaggi e media, e accede ai servizi Online Voice Control e ChatGPT, offrendo un'interazione fluida anche durante la marcia. La stessa Enyaq, insieme alla Škoda Elroq, porta a bordo anche AirConsole, Škoda Play e Spotify direttamente integrati nell'infotainment 2026: l'IA non si limita più ad assisterti, ma trasforma il tempo di ricarica in tempo di intrattenimento personalizzato.
L'intelligenza artificiale, però, lavora anche prima che l'auto arrivi in concessionaria. Audi la sta integrando nella propria catena produttiva - come abbiamo raccontato nell'articolo dedicato all'impiego dell'intelligenza artificiale nella produzione Audi - trasformando il modo stesso in cui le auto vengono progettate e costruite.

- Sistemi di assistenza alla guida di livello avanzato
I sensori e le telecamere erano già presenti nel 2020. Oggi, però, lavorano in modo coordinato e si avvicinano sempre di più alla guida autonoma vera e propria.
Alcuni modelli a guida autonoma sono già realtà, come abbiamo approfondito sul blog: vetture capaci di guidare con un intervento umano sempre più ridotto (ma fondamentale), in scenari controllati che si stanno progressivamente ampliando. Sulle concept car ID. AURA, ID. ERA e ID. EVO presentate da Volkswagen al Salone di Shanghai, il livello di assistenza alla guida raggiunge il 2++, che permette al veicolo di eseguire manovre di sorpasso, svolta e inserimento nel traffico, sempre con la supervisione del conducente. È il livello più avanzato oggi disponibile prima della guida autonoma piena.
Anche fuori dall'asfalto la tecnologia fa la sua parte: l'ICH-X K3, il fuoristrada premium presentato sul nostro blog, integra sistemi che ridefiniscono l'esperienza 4x4 anche sui terreni più complessi.

- Architetture elettroniche a zone e aggiornamenti over-the-air
Le auto di nuova generazione stanno progressivamente superando l’architettura elettronica tradizionale, fatta di decine di centraline distribuite, per evolvere verso modelli più centralizzati e, sempre più spesso, organizzati a zone: meno unità di controllo, più potenti, in grado di gestire interi settori del veicolo.
Si tratta di una transizione ancora in corso. Le piattaforme più recenti introducono computer centrali ad alte prestazioni e una gestione più integrata dei sistemi, avvicinandosi al concetto di architettura zonale pura, che rappresenta il prossimo passo dell’evoluzione tecnologica.
Ecco che diventano centrali gli aggiornamenti Over-the-Air (OTA). Una struttura elettronica più razionale consente infatti di distribuire update da remoto in modo più rapido e coordinato, intervenendo sia sull’infotainment, sia sui sistemi di assistenza alla guida, gestione energetica e sicurezza. Il risultato è un’auto che evolve insieme al software, migliorando progressivamente senza la necessità di interventi in officina.
- Connettività integrata e gestione da remoto
L'auto di oggi è un'estensione del nostro ecosistema digitale. La gamma Audi lo dimostra trasversalmente: la Nuova Audi Q3 e-hybrid, ibrido plug-in di seconda generazione con autonomia elettrica fino a 119 km, e l'Audi A3 ibrida, capace di percorrere fino a 143 km in modalità elettrica, mostrano come la connettività sia ormai un linguaggio comune a tutta la gamma.
Sull'Audi S6 Avant e-tron, la sportiva 100%, autonomia e tecnologia di bordo convergono in un'unica esperienza. La Nuova Audi Q5 e-hybrid porta lo stesso linguaggio nel segmento SUV premium, mentre la Nuova Audi RS 5 - prima ibrida plug-in nella storia di Audi Sport - mostra come anche la sportività più radicale parli ormai il linguaggio dell'elettrificazione e della connessione digitale.

Per concludere, in sei anni il quadro è cambiato radicalmente. Siamo passati dai sensori di parcheggio come optional desiderabile a un'auto che dialoga con noi.
Se vuoi saperne di più sui stemi tecnologici delle auto contatta i nostri esperti!









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