Auto elettriche: le nuove regole della strada

Guidare un'auto elettrica in Italia continua a offrire vantaggi concreti rispetto ai veicoli tradizionali: meno restrizioni, meno costi, più libertà di movimento nelle città. Ma il quadro normativo si è aggiornato, e alcune regole che valevano in passato sono cambiate. Prima di muoversi, conviene sapere cosa è rimasto uguale e cosa no.

 

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Indice:

- Auto elettriche e accesso alle ZTL

- Auto elettriche: circolazione e blocchi del traffico

- La situazione in alcune città italiane

- Auto elettriche: le nuove condizioni per la sosta in ricarica

- Auto elettriche: il bollo 

 

- Auto elettriche e accesso alle ZTL

Le auto elettriche hanno a lungo goduto di accesso facilitato alle Zone a Traffico Limitato in tutta Italia. Questo quadro si sta evolvendo rapidamente, a cominciare dal caso di Roma.

 

A Roma, con Deliberazione della Giunta Capitolina n. 63 del 27 febbraio 2026, è entrata in vigore il 1° luglio 2026 una nuova regolamentazione per l'accesso alle ZTL dei veicoli a trazione esclusivamente elettrica o a idrogeno. La misura nasce dall'esigenza di gestire la crescita significativa dei veicoli elettrici autorizzati - circa 75.000, in costante aumento - e di ridurre i livelli di congestione nelle aree centrali.

 

Dal 1° luglio 2026, a Roma, non è più possibile accedere gratuitamente solo perché il veicolo è a zero emissioni: è necessario richiedere un apposito permesso. Per chi non ha già diritto al permesso ZTL ordinario (residenti, domiciliati e determinate categorie), il costo del pass è di 1.000 euro con validità annuale.

 

A Milano, la situazione nel 2026 rimane più favorevole. L'accesso all'Area B - che copre gran parte del territorio comunale - è libero e gratuito per le auto 100% elettriche (BEV) senza limitazioni di orario o di giorno. Anche le auto ibride (MHEV, HEV, PHEV) accedono all'Area B senza costi. Per l'Area C, la zona a pagamento che coincide con la Cerchia dei Bastioni, le auto 100% elettriche continuano a essere esenti dal ticket; per le ibride, invece, l'esenzione dipende dalle emissioni di CO2 certificate sulla carta di circolazione: accedono gratuitamente solo quelle con emissioni ≤ 100 g/km.

 

A Firenze, l'ingresso nelle zone a traffico limitato richiede registrazione obbligatoria sul portale SAS.

 

Le regole variano da Comune a Comune e vengono aggiornate frequentemente: è fondamentale consultare il sito ufficiale dell'amministrazione locale prima di muoversi, anche se si è già titolari di un'autorizzazione precedente.

 

auto elettriche accesso ZTL

 

In molte città italiane, le auto elettriche accedono liberamente nelle Zone a Traffico Limitato. 

 

- Auto elettriche: circolazione e blocchi del traffico

Uno dei vantaggi più concreti delle auto elettriche rimane la libertà di circolazione nelle giornate di blocco del traffico. In diverse città italiane, nei periodi di picco dell'inquinamento atmosferico, le auto più inquinanti sono soggette a limitazioni d'uso. Le vetture a zero emissioni sono esentate da queste restrizioni: un vantaggio che vale tanto per i privati quanto per le aziende con flotte in movimento ogni giorno.

 

- La situazione in alcune città italiane

La sosta gratuita sulle strisce blu per le auto elettriche è ancora disponibile in molte città italiane.

 

A Milano, nel 2026 le auto elettriche continuano a godere della sosta gratuita su strisce blu e strisce gialle in tutta la città. L'agevolazione non è però automatica: va richiesto il Pass per veicoli a basse emissioni tramite il portale del Comune di Milano.

 

A Roma, la sosta gratuita sulle strisce blu è confermata per le auto elettriche che hanno registrato la targa sul portale di Roma Mobilità. È importante però distinguere tra sosta e circolazione: dal 1° luglio 2026, la registrazione della targa vale esclusivamente come autorizzazione per la sosta gratuita nelle aree tariffate - non consente più l'accesso alle ZTL, che richiede il permesso separato descritto nella sezione precedente. Una nota curiosa: a Roma, nel 2026, tutte le ibride - comprese le mild hybrid - continuano a parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu.

 

A Firenze e Bologna le agevolazioni sulla sosta sono confermate per le elettriche, con registrazione obbligatoria nei rispettivi portali comunali. Come sempre, prima di muoversi in una città nuova è indispensabile verificare le regole aggiornate sul sito del Comune di riferimento.

 

auto elettriche parcheggi blu gratuitiIn molte città italiane, le auto elettriche non pagano la sosta nei parcheggi a pagamento. 

 

- Auto elettriche: le nuove condizioni per la sosta in ricarica

Le nuove regole del Codice della Strada prevedono che i parcheggi adibiti a sosta per la ricarica debbano essere accessibili a tutti gli utenti stradali, esclusivamente per la sosta dei veicoli elettrici durante la fase di ricarica. L'obiettivo è garantire un utilizzo ottimale dei singoli punti di ricarica. Nel caso in cui un veicolo elettrico o ibrido plug-in decida di fermarsi nello spazio del parcheggio a seguito del completamento della ricarica, la sosta è concessa senza alcun costo aggiuntivo per un periodo massimo di un'ora. Questo limite temporale non è valido dalle 23:00 alle 7:00.

 

Vale la pena ricordare che le sanzioni riguardano tutti i veicoli che occupano impropriamente gli stalli dedicati alla ricarica - non solo le auto termiche. Per i ciclomotori e i motocicli a due ruote la multa va da 41 a 168 euro, mentre per le autovetture l'importo è compreso tra 87 e 344 euro. La violazione può essere contestata per ciascun giorno in cui il veicolo continua a occupare abusivamente lo spazio riservato.

 

Una novità che riguarda in particolare Milano: il progetto City Plug, sviluppato con A2A, sta diffondendo colonnine a bassa potenza (fino a 7 kW) integrate negli spazi di parcheggio pubblico ordinario. In questo caso non si applicano le regole degli stalli dedicati: il parcheggio mantiene la sua funzione pubblica e può essere usato da qualsiasi veicolo.

 

Sul fronte dell'infrastruttura, i dati Motus-E a giugno 2026 certificano un record: 84.564 punti di ricarica a uso pubblico installati in Italia, con una crescita di 6.311 unità nel solo secondo trimestre dell'anno e di 17.003 nell'arco dei dodici mesi. Più di una nuova colonnina su due è di tipo veloce o ultraveloce. La Lombardia guida la classifica regionale con 18.177 punti, seguita da Piemonte (9.003), Veneto (8.122), Lazio (7.864) ed Emilia-Romagna (6.713).

 

auto elettriche regole ztl strada bollo

 

- Auto elettriche: il bollo 

Il bollo auto è una tassa regionale: le condizioni variano quindi da regione a regione. Il principio base è però uniforme: le auto elettriche di nuova immatricolazione (BEV) sono esentate dal pagamento per i primi cinque anni.

 

Dopo i cinque anni, molte Regioni non tornano al bollo pieno: l'importo viene ridotto, spesso al 25% di quello che pagherebbe un veicolo termico equivalente.

 

In Lombardia e Piemonte l'esenzione è permanente: non scatta alcun bollo neanche dopo i cinque anni!

 

Oltre al bollo, i vantaggi economici dell'elettrico restano diversi: ricaricare a casa costa mediamente 2,60 euro ogni 100 km, contro circa 12 euro di un'auto a benzina sulla stessa distanza. A questo si aggiunge una manutenzione ordinaria più snella - niente cambio dell'olio, niente cinghia di distribuzione - e le agevolazioni locali su parcheggi e accesso alle aree urbane descritte nelle sezioni precedenti.

 

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Le agevolazioni per le auto elettriche restano sostanziali, ma il quadro normativo si sta evolvendo rapidamente. Alcune certezze del passato - come l'accesso libero e gratuito alle ZTL - stanno cedendo il passo a regole più articolate, che cambiano di città in città e si aggiornano nel tempo. 

 

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2026-08-31 09:18:18

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