Le auto ibride si chiamano così perché il sistema di propulsione è un mix tra motore a combustione ed elettrico. Con “motore ibrido”, infatti, si identifica il sistema composto dai due diversi motori che sono collegati tra di loro.
Scopriamo di più su come funziona il sistema motore ibrido e quali sono i suoi componenti principali!
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Indice:
- Motore ibrido: il sistema di base
- Motore ibrido: i componenti principali
Come anticipato, il motore delle auto ibride è composto da una combinazione di un motore a combustione interna (ICE) e da un motore elettrico. Le due fonti di energia possono lavorare insieme, separatamente o in qualsiasi combinazione intermedia per azionare le ruote e generare elettricità.
In un sistema ibrido il motore elettrico interviene soprattutto nelle partenze, nella guida a bassa velocità e in accelerazione, mentre il motore a combustione entra in gioco quando serve più potenza o si viaggia a velocità sostenuta. L’energia viene recuperata principalmente attraverso la frenata rigenerativa: durante il rilascio dell’acceleratore o la frenata, il motore elettrico funziona da generatore e ricarica la batteria ad alta tensione.
Oggi le auto ibride si dividono principalmente in due categorie:
Per un ulteriore approfondimento, puoi leggere l’articolo “Quanti tipi di auto elettriche esistono?”. Spesso infatti parliamo di elettrico in modo improprio, anche quando si tratta di auto ibride.
Nuova Golf eHybrid
Un esempio di questa evoluzione sono i più recenti modelli plug-in Audi: Q3 e-hybrid e la nuova generazione di A6 e-hybrid combinano potenze di sistema elevate con autonomie elettriche che possono arrivare fino a 120 km a seconda del modello e dell’allestimento, permettendo di coprire molti tragitti quotidiani in sola modalità EV.
Quando il veicolo è fermo o si muove a bassa velocità, il motore elettrico può azionare le ruote da solo, senza l’intervento del motore tradizionale. Soprattutto nelle PHEV di ultima generazione, questo significa poter guidare in città in elettrico puro per gran parte della settimana, riducendo consumi ed emissioni locali e accedendo più facilmente alle aree urbane a traffico limitato. Per saperne di più, prosegui la lettura all’articolo “Auto ibride: vantaggi e svantaggi a confronto”.
Il sistema del motore ibrido è totalmente automatizzato: una centralina di gestione della trazione coordina batteria, motore elettrico e motore a combustione, scegliendo di volta in volta la combinazione più efficiente. Questa logica integra anche dati di navigazione e topografia (ad esempio salite, discese, tratti urbani) per decidere quando privilegiare la marcia elettrica e quando conservare energia per le fasi successive, migliorando l’efficienza complessiva del viaggio.
Audi Q3 e-hybrid
I componenti principali di un sistema motore ibrido sono quindi, oltre ai due motori già citati:
Una configurazione con sistema motore ibrido "plug-in hybrid" di Audi
In conclusione, il motore ibrido è un buon compromesso fra la necessità di ridurre le emissioni e rendere i trasporti più sostenibili, ma allo stesso tempo guidare dei veicoli che garantiscano prestazioni elevate, con un’esperienza di guida fluida e reattiva.
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