Il panorama delle flotte aziendali si è evoluto drasticamente negli ultimi anni.
Da un lato, i motivi di questa trasformazione si possono ricercare nella progressiva diffusione della mobilità elettrica e la parallela necessità delle aziende di ridurre il proprio impatto ambientale.
Dall’altro lato, osserviamo come tale trasformazione coinvolga più da vicino la figura stessa di fleet manager, che è chiamato a rispondere a nuove necessità e dinamiche interne all’azienda.
Per approfondire meglio il contesto, abbiamo intervistato due professionisti del settore: Michele Santarpia, Fleet Manager di NTT Data Italia, e Luca Criscitelli, Fleet Manager di AON.
Scopri le risposte alla FAQ più frequenti sulla gestione flotte!
Secondo Michele Santarpia, il fleet management ha superato la sua storica dimensione puramente burocratica: alle mansioni prettamente amministrative si sostituisce ora una gestione della mobilità molto più dinamica.
Comporre la car list significa oggi governare un ecosistema articolato di soluzioni, che se prima prevedevano poche alternative in termini di motorizzazioni disponibili e opzioni di mobilità, oggi spaziano dall'elettrico puro all'ibrido plug-in, dai servizi di car sharing a quelli di noleggio a breve e lungo termine.
Siamo di fronte a una gestione flotte più complessa e questo richiede un monitoraggio finanziario costante, poiché ogni scelta di alimentazione o durata contrattuale impatta direttamente sui costi complessivi d'impresa:
"Il fleet management negli ultimi anni ha avuto un'evoluzione molto rapida: siamo passati da un sistema prettamente burocratico a un ecosistema dove la mobilità viene considerata a 360°".
Luca Criscitelli evidenzia inoltre come la gestione del parco veicoli sia diventata parte delle politiche aziendali di sostenibilità.
La flotta rappresenta infatti una delle voci principali nella misurazione dell'impronta carbonica d'impresa.
Oggi un fleet manager deve collaborare a stretto contatto con la direzione per:
"Siamo passati da una gestione operativa a essere funzioni strategiche in azienda, perché dalla flotta dipendono i bilanci di sostenibilità e il raggiungimento degli obiettivi ESG".
La figura del fleet manager, per Luca Criscitelli, si evolve sempre più verso quella di un consulente interno e formatore dedicato ai dipendenti, soprattutto se pensiamo al diverso sistema di gestione che richiede una flotta parzialmente o totalmente elettrificata.
Far funzionare un'elettrificazione richiede un'attenta gestione dell'infrastruttura di ricarica e un intenso lavoro di coinvolgimento dei driver.
"Ad oggi, nella sede AON di Milano, sono presenti circa venti colonnine di ricarica, una quantità destinata a triplicare nel 2027".
A questo primo tema si aggiungono i cambiamenti di consumo dei driver stessi, a cui un fleet manager deve rispondere.
"Oggi i colleghi richiedono espressamente il ritiro dell'auto in concessionaria affiancati da un Expert. [...] Questa “experience” è fondamentale per spiegare il funzionamento dei sistemi ADAS, la configurazione delle app e l'uso ottimale dei motori plug-in ed elettrici".
Secondo Michele Santarpia, il ruolo richiede una forte attitudine analitica e una costante reattività.
Il fleet manager moderno deve sapersi muovere con disinvoltura tra i frequenti aggiornamenti normativi (in particolare sulle aliquote di fringe benefit) ed essere pronto a ricalibrare la composizione delle car list anche più volte nel corso dello stesso anno.
"Il nostro ruolo è diventato dinamico: dobbiamo conoscere la nuova tecnologia, seguire l'impatto fiscale e anticipare le tempistiche di modifica delle car list in un mercato in cui i canoni fluttuano costantemente".
Secondo Michele Santarpia, un rapporto efficiente tra noleggiatore e concessionaria dipende da due aspetti:
Per Luca Criscitelli, l'elemento vincente risiede nella capacità di costruire partnership consolidate con strutture altamente organizzate.
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L'esperienza condotta con Fratelli Giacomel per i marchi del Gruppo Volkswagen, per esempio, dimostra come la presenza di un interlocutore unico, affiancato da un team di backoffice strutturato e con referenti sul territorio dedicati a ogni fase del processo, consenta di semplificare e velocizzare notevolmente la risoluzione dei problemi quotidiani del fleet manager.
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