A Vairano, sulla pista di Vidigulfo, Fratelli Giacomel è tornata con il suo appuntamento annuale dedicato ai Fleet Manager. Quest'anno l'evento si è tenuto in collaborazione con Osservatorio Top Thousand e Top Hundred, le due realtà che riuniscono i responsabili delle flotte aziendali italiane più grandi.
Ma cos'è successo durante la giornata? Vediamolo in questo articolo!
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Indice:
- Experience Day: il senso di un format
- Vent'anni di flotte, una nuova fase dal 2019
- Pista, sicurezza e versatilità: le prove dinamiche
- Dialogo nel Buio: quando guidare significa anche ascoltare
- AI, servizio e nuovi parametri: la tavola rotonda
- Cosa resta di una giornata così
Ogni anno, Fratelli Giacomel propone ai Fleet Manager delle aziende clienti un'esperienza che mette insieme le auto e qualcosa di completamente diverso, o quasi. Due anni fa è stato un tour enogastronomico nel Pavese, l'anno scorso una cooking class che ha messo alla prova i partecipanti. Quest'anno la scelta è caduta di nuovo sulla pista, ma con un taglio molto specifico.
Marco Olcelli, Fleet & Logistics Manager di Fratelli Giacomel, lo spiega con una frase:
"La giornata si intitola "Experience Day" perché cerchiamo di regalare delle esperienze uniche ai Fleet Manager, e fargli portare a casa qualcosa di realmente emozionante, al di là di quello che è il lavoro di tutti i giorni".
L'obiettivo è semplice da spiegare e meno banale da realizzare: aiutare chi sceglie le auto per un'intera flotta a farlo con più informazioni.
Il mondo delle flotte non è una novità in casa Giacomel. È un pilastro del business che, come racconta Alberto Giacomel, affonda le radici molto indietro:
"Abbiamo compreso già nei primi anni '90, quando è nato il noleggio a lungo termine, lo sviluppo e la potenzialità che quella linea di business poteva portarci. Ci siamo strutturati con logistica, finanza, stalli di deposito."
Il risultato oggi parla con i numeri: oltre il 50% del fatturato dell'azienda arriva dalle flotte. Dal 2019 in poi è iniziata una nuova fase, soprattutto sul fronte distributivo. "Oggi consegniamo circa 14.000 auto l'anno distribuite in tutta Italia, isole comprese", racconta Olcelli. "La consegna non è più solo logistica: l'auto va spiegata al cliente, al driver, al Fleet Manager. Le vetture oggi sono complesse, sempre più connesse, soprattutto sulla parte elettrica."
Nel corso della giornata sono stati coinvolti tutti i marchi del gruppo: Volkswagen, Audi, SEAT, CUPRA, Škoda, oltre a Sportequipe e ICH-X - quest'ultimo un vero fuoristrada - ciascuno impiegato nelle attività più adatte alle sue caratteristiche. I partecipanti, suddivisi in tre gruppi, si sono alternati nelle diverse esperienze previste dal programma.
Un'attività era dedicata ai sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems), quelli che ormai tutti hanno a bordo ma che pochi hanno provato davvero. I partecipanti hanno potuto testare in prima persona il mantenimento di corsia e la frenata automatica d'emergenza, quest'ultima messa alla prova con una sagoma che simulava un ostacolo improvviso.
Olcelli racconta il perché di questa prova: "Molti non conoscono le reali funzionalità e potenzialità dei veicoli che gli vendiamo. L'asticella negli ultimi 10 anni si è alzata tantissimo: le vetture vengono sfruttate per un decimo del loro potenziale.." Una delle risposte raccolte nella survey post-evento conferma il punto: "Grazie per averci fatto vedere come funzionano, adesso mi sento più sicuro."
Un'altra attività è stata dedicata all'off-road, con un percorso che offriva pendenze e ostacoli che in città non si incontrano mai.
Anche qui, una piccola scoperta per molti: "Oggi si sono resi conto che anche i classici SUV da città hanno un'anima off-road che neanche si immaginavano", osserva Olcelli.
La terza attività ha ribaltato completamente la prospettiva. In collaborazione con Dialogo nel Buio della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano, sono state allestite due black box: stanze completamente buie in cui i partecipanti, accompagnati da guide non vedenti, hanno percorso un breve itinerario sensoriale.
Dentro c'erano piastre tattili con disegni da riconoscere al tocco, spezie da identificare con l'olfatto, uno pneumatico di cui intuire il diametro, coprimozzi su cui riconoscere lo stemma del marchio. Nessuna spiegazione preliminare, nessuna anticipazione: solo mani, naso e orecchie.
Il collegamento con il mondo dell'auto è meno scontato di quanto sembri. Quando guidiamo, il senso dominante è la vista - ma il rumore di un motore, la vibrazione di un volante, l'odore dell'asfalto bagnato sono informazioni che usiamo continuamente senza rendercene conto.
La giornata si è chiusa con un confronto tra figure apicali del settore: Marco Olcelli, Maurizio Capogrosso, Presidente dell'Osservatorio Top Thousand, Raffaele Bonmezzadri della rivista Quattroruote e Alberto Vita di Fleet Magazine.
Il tema più discusso è stato l'intelligenza artificiale applicata al fleet management. "L'evoluzione degli ultimi 3 anni ha viaggiato a una velocità tripla rispetto a quella degli ultimi 10", osserva Olcelli. "Stiamo passando da un modello che inseguiva le necessità dei clienti a un modello predittivo. L'AI ci porta a gestire i dati e le esigenze che da questi dati nascono. La connettività dei veicoli è ormai un elemento strategico."
E i parametri di scelta delle aziende stanno cambiando di pari passo. Il TCO (Total Cost of Ownership) resta importante, ma non è più l'unico criterio: "Oggi il servizio batte il costo. La qualità erogata, la tempestività, la velocità e, non ultimo, il fatto di esserci sono le cose che fanno la differenza."
Sul fronte mobilità elettrica, Alberto Giacomel conferma una direzione precisa: "Il Gruppo Volkswagen ha una forte vocazione rispetto alla parte elettrica, soprattutto sui segmenti A e B delle piccole, che in Italia pesano circa il 50% del mercato." Accanto al prodotto, infatti, l'offerta si è estesa ai servizi, ad esempio infrastrutture di ricarica domestica, home check o pacchetti integrati nel canone di noleggio.
Quello che resta, alla fine della giornata, non è la classifica di chi ha frenato meglio o chi ha affrontato la pendenza più ripida. È un mix di informazioni utili, esperienze condivise e relazioni costruite tra persone che, ogni giorno, prendono decisioni che riguardano migliaia di automobili e di automobilisti.
Una sintesi che Alberto Giacomel chiude con una frase significativa:
"Dobbiamo sempre guardare il presente, ma con un occhio al futuro. Bisogna vedere gli orizzonti un po' prima per creare un vantaggio competitivo."
Guarda il video riassunto della giornata!
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