Incentivo rottamazione: a chi spetta e quanto vale

  • Redazione

È ormai da molti anni che, all’acquisto di un’auto nuova, se si cede quella vecchia per la rottamazione si può ottenere uno sconto significativo. 

L’incentivo rottamazione si accumula ad altre forme di agevolazione, e può far risparmiare una bella somma. Ma per quali auto si ottiene, e quanto vale? Ne parliamo in questo articolo.

Se cerchi informazioni più recenti, leggi l'articolo "Incentivi auto 2024: come funzionano".

 

 

Indice:

- Incentivo rottamazione: quanto vale nel 2022

- Incentivo rottamazione: per quali auto vale?

- Incentivo rottamazione moto

- Incentivo rottamazione: la novità per le società di noleggio

- Incentivo rottamazione: ma che fine fanno le auto rottamate? 

 

 

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- Incentivo rottamazione: quanto vale nel 2022

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha rivisto più volte gli incentivi auto a cui agganciare lo sconto della rottamazione. Le ultime notizie di novembre 2022 che verosimilmente rimarranno attive anche per il 2023, prevedono questo schema:  

 

– 5.000 euro con rottamazione3.000 euro senza rottamazione per auto di categoria M1 almeno Euro 6 nella fascia di emissioni 0-20 g/km (cioè auto elettriche). Dal 2 novembre 2022 al 31 dicembre 2022 tali contributi salgono rispettivamente a 7.500 e 4.500 euro per i richiedenti con reddito ISEE inferiore a 30.000 euro;

 

– 4.000 euro con rottamazione e 2.000 euro senza rottamazione per auto di categoria M1 almeno Euro 6 nella fascia di emissioni 21-60 g/km (cioè auto ibride plug-in). Dal 2 novembre 2022 al 31 dicembre 2022 tali contributi salgono rispettivamente a 6.000 e 3.000 euro per i richiedenti con reddito ISEE inferiore a 30.000 euro;

 

I fondi (2.000 euro con rottamazione) sono esauriti per la richiesta di auto di categoria M1 almeno Euro 6 nella fascia di emissioni 61-135 g/km (cioè auto mild hybrid, benzina, diesel, metano e gpl). 

 

 

- Incentivo rottamazione: per quali auto vale?

Quindi, i veicoli rottamabili sono le auto fino alla classe Euro 5 immatricolate prima del 1° gennaio 2011 e intestate almeno da 12 mesi alla stessa persona o a un suo familiare convivente. 

 

incentivo rottamazione 2022

 

 

- Incentivo rottamazione moto

Gli incentivi sono previsti anche per i motocicli e i ciclomotori. In caso di acquisto di motociclo o ciclomotore elettrico o ibrido, contestualmente alla rottamazione di una moto di classe fino a Euro 3, viene erogato un contributo del 40% sul prezzo d’acquisto fino a un massimo di 4.000 €

In caso di acquisto di motociclo o ciclomotore nuovo con motore endotermico di classe almeno Euro 5, contestualmente alla rottamazione di una moto fino a Euro 3, viene erogato un contributo del 40% fino a un massimo di 2.500 €.

 

 

- Incentivo rottamazione: la novità per le società di noleggio

La novità di ottobre 2022 riguarda l’estensione dell’incentivo rottamazione alle società di noleggio auto: anch’esse se acquistano veicoli elettrici o ibridi plug-in (dunque compresi nella fascia di emissione 0-60 g/km) entro il 31 dicembre 2022 e se ne mantengono l’impiego di noleggio per almeno 12 mesi, possono ottenere: 

  • fino a 2500 euro per l’acquisto di un’auto nuova di categoria M1 nella fascia di emissioni 0-20 g/km (auto elettriche) di categoria Euro 6;
  • fino a 2000 euro per l’acquisto di un’auto nuova di categoria M1 nella fascia di emissioni 21-60 g/km (auto ibride plug-in) di categoria Euro 6.

 

 

- Incentivo rottamazione: ma che fine fanno le auto rottamate? 

Ogni anno, l’industria automobilistica produce circa 6 milioni di veicoli da rottamare. 

Generalmente possono accadere due cose: se il veicolo è ancora in buono stato e non è ancora arrivato alla fine della sua vita utile, può essere recuperato dalla società che si occupa della rottamazione, e inviato in altre parti del mondo dove potrà ancora svolgere ancora le sue funzioni. 

 

Se invece il veicolo è fuori uso o comunque ha raggiunto il suo fine vita, la società di rottamazione procede con lo smontare le parti che possono ancora essere destinate alla vendita come ricambi, oppure deve smantellare il veicolo per separare i materiali che possono essere recuperati e riciclati (ad esempio le plastiche, gli pneumatici, i vetri). Questi materiali vengono destinati a impianti che li utilizzeranno per produrre altri materiali. La parte metallica viene accuratamente frammentata ed è destinata a tornare alle acciaierie per la produzione di nuovo metallo, e la parte non metallica che non è ancora definitivamente nel processo di economia circolare, diventa l’ultimo scarto da mandare in discarica. 

 

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2024-04-15 13:32:45

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