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Smart City: che cos'è e che impatti ha sulla mobilità

Scritto da Redazione | 10-giu-2020 8.45.00

Il concetto di smart city sta acquisendo sempre maggior rilievo nel dibattito pubblico, specialmente dopo l’ultima crisi dovuta alla pandemia. Tante città italiane stanno effettuando cambiamenti per ridisegnare il tessuto urbano e rendersi più “intelligenti” (leggi sostenibili). La tecnologia è fondamentale per garantire la riuscita del processo, anche se l’idea di smart city non è una novità nata negli ultimi anni.

 

In questo articolo vedremo:

 

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Le origini della smart city

 

Sembra che l'espressione "smart city" sia figlia di un percorso storico che ha le radici nel 1624, anno di pubblicazione di “La nuova Atlantide”, racconto incompiuto di Francis Bacon. Già allora, lo scrittore aveva immaginato una città, chiamata appunto Nuova Atlantide, che chiusa nel suo isolamento, fu riorganizzata da re Solomon, il quale la mise in condizioni di bastare a se stessa mediante l’organizzazione della ricerca scientifica e lo sviluppo della tecnologia per provvedere a tutte le necessità. Bacon descrive quindi i molti laboratori di ricerca e le futuristiche scoperte degli scienziati dell’isola, finalizzate al progresso materiale dei cittadini e al controllo della natura per il miglioramento della qualità della vita.

Spostandoci in tempi più recenti, ritroviamo la dicitura smart city ufficializzata nel 2010, in riferimento alle politiche economiche e sociali intraprese da Rio de Janeiro al fine di diventare una città tecnologicamente avanzata e vicina alle esigenze della popolazione.

 

Con smart city, quindi, si intende un centro urbano che utilizza la tecnologia per migliorare la vita dei cittadini e la loro fruibilità di spazi e servizi.

 

 

 

I concetti che ruotano intorno alla smart city

Secondo quanto riportato da Ansa, “per essere considerata smart una città deve sfruttare le nuove tecnologie per utilizzare al meglio le risorse e ridurre le emissioni, ma non solo. Deve sviluppare reti di trasporto urbano sostenibili, sistemi di approvvigionamento idrico e smaltimento dei rifiuti efficaci, soluzioni per l'illuminazione e il riscaldamento più efficienti. Deve avere un'amministrazione cittadina interattiva, spazi pubblici più sicuri ed essere in grado di soddisfare le necessità di una popolazione che invecchia (si stima che, entro il 2050, gli over 60 nel mondo saranno più del 22%). Per garantire uno sviluppo sostenibile, inoltre, la città intelligente deve creare un'economia circolare, ossia autorigenerante”.

Gli elementi di una città intelligente, quindi, includono:

  • adeguato approvvigionamento idrico;
  • fornitura di energia elettrica garantita;
  • servizi igienico-sanitari, compresa la gestione dei rifiuti solidi;
  • mobilità urbana e trasporti pubblici efficienti;
  • alloggi a prezzi accessibili, soprattutto per i meno abbienti;
  • solida connettività IT e digitalizzazione;
  • buon governo, in particolare e-governance e partecipazione dei cittadini;
  • mobilità sostenibile;
  • sicurezza e protezione dei cittadini, in particolare donne, bambini e anziani;
  • salute ed educazione garantita, per tutti.

 

Lo scopo di una smart city è quello di guidare la crescita economica e migliorare la qualità della vita delle persone, consentendo lo sviluppo dell'area locale e sfruttando la tecnologia, in particolare quella che porta a risultati che migliorano infrastrutture e servizi. Lo sviluppo territoriale trasformerà le aree esistenti (retrofit e riqualificazione), comprese le periferie, in aree meglio pianificate, migliorando così la vivibilità dell'intera città.

 

 

 

 

Focus: la mobilità sostenibile

 

Dalla rivoluzione industriale in avanti, le imprese e gli enti pubblici nei settori automobilistico e ferroviario hanno fornito modalità di trasporto a velocità e capacità sempre crescenti.

Oggi, la trasformazione digitale sta cambiando significativamente questo panorama. Il settore automobilistico sta vivendo un cambiamento radicale verso modelli di veicoli connessi, autonomi, condivisi e alimentati da energia elettrica.

Cosa significano questi cambiamenti per noi? Ciò di cui le persone hanno davvero bisogno non è necessariamente un prodotto sotto forma di automobile così come lo abbiamo sempre conosciuto, ma il valore dell'esperienza della mobilità, che consente di spostarsi dal punto A al punto B nel modo più comodo ed efficiente.

La green mobility, come abbiamo scritto anche all’articolo “Mobilità elettrica: driver di mercato e prospettive”, è il futuro. Si stima che entro il 2050  la flotta di automobili sarà per il 73% a trazione elettrica e per il 27% a motore con combustione interna.

Ad oggi, le case automobilistiche che puntano sull’elettrico sono davvero molte, e lo fanno con investimenti sempre più ingenti proprio per spingere all’adozione di massa di questa modalità di trasporto meno inquinante. Ecco un esempio di modelli elettrici di cui abbiamo già trattato:

Presto ne inseriremo altri!

 

Lo sviluppo di città smart, potenziate e integrate da tecnologie digitali, è destinato a essere uno dei risultati più rappresentativi delle società del 21esimo secolo, così come le auto elettriche.

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